crema_solare Sol leon

Solari Sol Leon

Non c’è miglior cosa di un’abbronzatura Sicura, sia legata all’esposizione solare che alla doccia solare in istituto. Anche se ci si abbronza lentamente e senza bruciarsi, il pericolo per la salute della pelle E’ Alto.
La maggior parte dei sistemi naturali di fotoprotezione diviene insufficiente dopo intensa e prolungata esposizione UV. Secondo molti studi di immunoprotezione dermica, un elevato numero di sostanze naturali tra cui le catechine del tè verde, quando applicate sulla cute, sono capaci di agire come prevenzione della formazione di radicali liberi e proteggere le cellule della nostra pelle. Anche se ci si abbronza lentamente e senza bruciarsi, il pericolo per la salute della pelle E’ Alto.
La maggior parte dei sistemi naturali di fotoprotezione diviene insufficiente dopo intensa e prolungata esposizione UV. Secondo molti studi di immunoprotezione dermica, un elevato numero di sostanze naturali tra cui le catechine del tè verde, quando applicate sulla cute, sono capaci di agire come prevenzione della formazione di radicali liberi e proteggere le cellule della nostra pelle.

 Gli UVB sono i raggi solari che scottano l’epidermide e che hanno un ‘immediato e pericoloso impatto sull’epidermide. I danni da UV B hanno luogo nel primo minuto (sì,proprio 60 secondi) della prima esposizione alla luce solare.

 Gli UVB sono i killer silenziosi del sole. Essi non si avvertono, ma sono la causa primaria di rughe e danni dell’epidermide. Essi penetrano anche attraverso gli occhiali non schermati. Anche durante le giornate nuvolose, la luce dei raggi solari ha impatto sulla nostra pelle 
 Solamente stare all’ombra o indossare un cappello protegge il volto dai raggi del sole. Inoltre le superfici che ci circondano, come acqua, cemento o prato d’erba, riflettono i raggi deviandoli dal terreno verso l’epidermide dando dunque una doppia dose d’esposizione. Anche l’altezza è una variabile di incremento all’esposizione solare : per ogni 1000 piedi di variazione in altezza, la potenza del sole aumenta del 4%.

 Il numero del fattore solare di protezione stampato su una crema (SPF),ci dice quanto a lungo ci si può esporre al sole prima di bruciarsi. Se, normalmente, ci vogliono 15 minuti prima di esposizione al sole prima che la propria epidermide si arrossi, una crema SPF 15 ci permetterà di rimanere sotto il sole almeno 3 ore e mezza senza ustionarsi, se invece ci si arrossa in 10 minuti, la medesima crema SPF15 ci consentirà un’esposizione di 2 ore e mezza. La formula è 10(minuti, o minima dose eritemigena) x 15 (SPF) = 150 minuti, cioè 2, 5 ore. Se però ci si bagna o si suda molto, è indicato proteggersi con creme solari resistenti all’acqua (water resistant) con filtri che consentono una protezione variabile tra 40 e 80 minuti prima di un’ulteriore applicazione del prodotto.

 L’SPF è un elemento cruciale ma, fondamentalmente, riguarda esclusivamente le bruciature solari determinate dai raggi UVB. E’ pericoloso per l’epidermide non avere una protezione contro i raggi UVA. Non ci sono numeri che ci informano sulla protezione dalle radiazioni UVA, benchè alcune case produttrici abbiano già iniziato ad utilizzare scale di protezione a simboli (+) o (*) che , in ogni caso, non sono ancora state approvate dalle commissioni scientifiche regolatorie.

 Non c’è un vero e proprio filtro “a prova d’acqua” visto che l’acqua pian piano dilava l’epidermide diluendo l’effetto di protezione del filtro, ragion per cui già dal 2002 la FDA richiedeva alle compagnie produttrici di denominare i filtri “ water resistant” e che il prodotto superasse effettivamente i requisiti richiesti dalla metodica water resistant.

 Snoccioliamo dei numeri : un SPF 10 scherma circa l’85% dei raggi UVB, un SPF 15 blocca circa il 95%. Un SPF anche più alto di 30 non scherma molto di più, ma prolunga solo il tempo di esposizione senza incorrere in scottature.Dunque anche se si utilizza un prodotto SPF 50, esso ha comunque dei limiti e lascia comunque passare una piccola percentuale di raggi UV nell’epidermide (3%), il che spiega perché a dispetto dell’alta protezione, ci si abbronza comunque. 

 Come regola generale ricordiamo che sarebbe meglio applicare un buon prodotto solare almeno 15-20 minuti prima dell’effettivo bagno di sole. Ciò permette un assorbimento migliore e senz’altro più omogeneo del prodotto sull’ epidermide. Inoltre il consiglio è di usare liberamente e generosamente il prodotto solare, senza pensare al"risparmio". Secondo un recente studio americano, gli utilizzatori di prodotti solari tendono ad applicare il 50% del prodotto raccomandato, ricevendo dunque solo il 50% del beneficio offerto dalla relativa protezione.

 Attenzione, se si stanno utilizzando prodotti anti age esfolianti a base di AHA o a base di acido retinoico e derivati, la pelle risulta molto più vulnerabile ai danni provocati dal sole, poiché lo strato epidermico risulta più assottigliato.

 Scottarsi è un bel problema, ma ciò che viene sempre sottovalutato è che la scottaura continua a svilupparsi nelle immediate 12-24 ore dopo l’inizio del fenomeno. E’ inutile ricorrere a prodotti solo idratanti da utilizzarsi come effetto tempone. Essi intrappolano il calore e permettono al danno da calore di aumentare ulteriormente. Serve subito dell’acqua fresca (non ghiacciata, il che sposterebbe ancora una volta il problema insultando l’epidermide con un’inutile e dannoso shock termico), quindi un buon doposole a base di componenti naturali antiinfiammatorie come l’aloe vera, per esempio. 

Se avete pelle delicata o se pensate di esporvi sin dai primi giorni a dosi consistenti di sole, serve assolutamente un prodotto ad alto fattore di protezione, almeno per la prima settimana. un fattore 18 per esempio può essere una buona media (ma se andate in barca o in alta montagna ci vogliono anche filtri totali).

Anzi, più belli: anche ragazzi e uomini diventano sempre più consapevoli che l’uso di un buon cosmetico è tutt’altro che superfluo; anzi, è indispensabile per mantenere integra e sana la pelle. Perché ogni estate abbiamo nuove possibilità? Perché soprattutto in questa stagione l’industria cosmetica ci suggerisce gli ultimi risultati della ricerca, ovviamente dopo abbondante sperimentazione, e quindi offre prodotti sempre più pratici da usare, di effetto più sicuro e più duraturo, e maggiore efficacia per prevenire l’invecchiamento precoce che i raggi solari possono purtroppo provocare; al tempo stesso ci gratificano con un’abbronzatura uniforme e persistente. Alcuni esempi? Basta leggere attentamente le etichette e cercare alcuni di questi ingredienti.
ALLANTOINA per normalizzare, riparare e lenire i tessuti
ALOE VERA come protezione naturale dagli UVB e per lenire infiammazioni e arrossamenti.
BISABOLOLO, sostanza attiva ottenuta dalla camomilla che calma la pelle irritata e placa le infiammazioni.
BURRO DI KARITÉ come lenitivo, cicatrizzante, idratante, emolliente.
AMIDO DI RISO come ammorbidente e addolcente.
CERA D’API (cera alba o beeswax) come base naturale.
DHA diidrossiacetone, autoabbronzante naturale a base di zuccheri.
ERYTHULOSE, zucchero naturale per potenziare l’abbronzatura.
ESTRATTO DI CALENDULA per disarrossare, lenire, favorire la formazione di pelle nuova.
ESTRATTO DI CAMOMILLA per lenire e calmare, per combattere le irritazioni.
ESTRATTO DI MALLO DI NOCE, un colorante naturale della tradizione erboristica che esalta le tonalità dell’abbronzatura.
MENTHYL LACTATE, una forma di mentolo, per dare un senso di freschezza.
OLIO DI CAROTA come preparazione della pelle al sole, come protettivo e per prolungare l’abbronzatura.
OLIO DI GERME DI GRANO come preziosa fonte di vitamine anti-età e antirughe.
OLIO DI JOJOBA per una pelle morbida, setosa, senza ungere.
OLIO DI MANDORLE per combattere le irritazioni e manteneremorbida la pelle.
PANTENOLO come disarrossante, idratante, rigenerante dei tessuti.
RIBOFLAVINA come colorante naturale.
TIROSINA per attivare la produzione di melanina.
TITANIO (BIOSSIDO DI …) filtro solare di tipo fisico.
VITAMINA A PALMITATO per ridurre le rughe e regolare la crescita delle cellule epiteliali.
VITAMINA E ACETATO come antiossidante e antinvecchiamento.
VITAMINA F (o acido linoleico e linolenico) per mantenere idratata la pelle e ritardare l’esfoliazione, quindi prolungare l’abbronzatura.