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Gheos

La Medicina Funzionale si differenzia da quella convenzionale per il “suo concetto di Salute“: non solo come stato di benessere fisico e psichico dell’organismo umano derivante dal buon funzionamento di tutti gli organi e apparati, ma anche salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, dovuto all’assenza di malattie e alla presenza di una vitalità positiva unica per ogni individuo. Questo concetto costituisce il punto di arrivo del programma terapeutico della Medicina Funzionale che prende in considerazione tre punti base del paziente al fine di poter formulare un programma curativo personalizzato:

L’INDIVIDUALITA’ BIOCHIMICA
LA FUNZIONALITA’ BIOMECCANICA
L’ASPETTO PSICOSOMATICO
1) L’INDIVIDUALITA’ BIOCHIMICA

Ogni individuo è considerato tale in quanto, pur somigliando per certi aspetti ad altri individui, presenta delle caratteristiche che lo rendono unico, come ad esempio impronte digitali, tono di voce, caratteristiche genetiche e metaboliche; questa unicità gli permette di adeguarsi nel modo più personale alle esperienze di vita, alle circostanze, allo stress, che gli determinano sia le attività volontarie, quali decisionalità, sviluppo della personalità e dell’emotività, sia quelle involontarie connesse al metabolismo dei nutrienti, ai processi cellulari ed al funzionamento di organi e sistemi nel suo corpo. Anche lo sviluppo di una malattia o la manifestazione di sintomi clinici sono diversi in ogni individuo, e dipendono da diversi fattori: possono esserci caratteristiche personali di predisposizione genetica, ma per condurre ad una patologia è necessario che esse si associno a vari cofattori quali cattive abitudini alimentari e di vita, tossicità ambientale, stress, traumi fisici, droghe, ricordi di momenti stressanti, rapporti sociali negativi. Tutti questi eventi scatenano nell’organismo la propria sequenza di reazioni biologiche negative; ecco perché, per ottenere una diagnosi accurata, un individuale equilibrio biochimico e la vera prevenzione, è necessario conoscere questi aspetti e consigliare al paziente di seguire una efficace terapia che lo riporti a uno stato di completo benessere, ed una serie di regole di vita che gli permettano di mantenere il più a lungo possibile una buona salute.

2) LA FUNZIONALITA’ BIOMECCANICA

Gli stimoli sensoriali che continuamente confluiscono al sistema nervoso centrale attraverso i tre aspetti interdipendenti del triangolo della salute (biochimica, struttura e psiche) se appropriati ne determinano corrette risposte motrici generanti un completo stato di benessere fisico. Al contrario, se gli stimoli confluissero in modo viziato, genererebbero una disfunzione, che protratta nel tempo potrebbe trasformarsi in patologia. L’obbiettivo della funzionalità biomeccanica è appunto quello di individuare e correggere una stimolazione sensoriale alterata per permettere alla memoria neurologica centrale di dare una corretta risposta funzionale all’organismo; questa memoria che può essere ereditaria o non ereditabile (dipendente dalle personali esperienze di vita) è individuale e responsabile del determinarsi delle disfunzioni automatiche della gestione biomeccanica. Attraverso corrette informazioni da parte di tutto il sistema nervoso, è possibile ricreare un controllo neurologico bilanciato della struttura biomeccanica, e conseguentemente individuare l’equilibrio biochimico alterato dal precedente squilibrio della postura. Le diagnosi inerenti alla funzionalità biomeccanica sono quattro, cui corrispondono alcune terapie e regole di vita o provvedimenti indispensabili al miglioramento della disfunzione e successivamente al mantenimento dell’equilibrio conseguito. 

3) L’ASPETTO PSICOSOMATICO

La funzione psicologica dell’individuo è riassunta dal suo schema o dai suoi schemi mentali definiti o dalla memoria innata o dalla memoria acquisita ed è in grado di generare sia una reazione biomeccanica che una reazione biochimica, dal momento che, come spiegato in precedenza, le tre funzioni sono connesse l’una alle altre ed interdipendenti. Più precisamente, uno schema mentale di rabbia, ad esempio può causare una reazione somatica di contrazione muscolare, così come una reazione organica di secrezione ghiandolare. La canalizzazione energetica degli schemi mentali ci permette di capire in quale organo/i questi schemi si somatizzano in eccesso o in difetto energetico. Tramite test energetici è possibile riscontrare le principali patologie psicologiche, che possono derivare da esperienze infantili o essere acquisite nel corso della vita; tra le più comuni ricordiamo:

Repressione delle emozioni (colpa, frustrazione, paura, ecc.)
Insicurezza
Scarsa autostima
Rabbia
Mancanza di flessibilità

Toxirid SG Gheos